
NOVA: 20 punti, una Alleanza per la Costituzione.
Le proposte del Movimento 5 Stelle al termine di un percorso partecipato.
Ci sono momenti nella vita politica di un Movimento nei quali è importante fermarsi, leggere, approfondire e comprendere.
Il percorso NOVA – Parola all’Italia arriva ora a una fase particolarmente significativa: sono stati presentati i 20 punti di una “Alleanza per la Costituzione”, proposte che vengono sottoposte al voto dell’assemblea degli iscritti del Movimento 5 Stelle.
La votazione è prevista dalle ore 14:00 di venerdì 18 settembre alle ore 14:00 di domenica 20 settembre 2026.
Il documento è stato pubblicato sul sito ufficiale del Movimento 5 Stelle e rappresenta la sintesi del percorso partecipato sviluppato negli ultimi mesi.
Fonte delle informazioni: sito ufficiale del Movimento 5 Stelle – “Nova, 20 punti: una alleanza per la Costituzione”, pubblicato il 18 settembre 2026.
Secondo quanto riportato nella pubblicazione ufficiale, il documento raccoglie i contributi provenienti dal percorso che ha coinvolto oltre 17.000 cittadini, iscritti e non iscritti al Movimento, insieme agli esiti del confronto deliberativo online e all’attività politica sviluppata dal M5S negli ultimi anni.
Venti punti per discutere del futuro dell’Italia.
I 20 punti non costituiscono semplicemente un elenco di slogan.
Riguardano numerosi settori della vita pubblica: lavoro, salari, sanità, scuola, casa, energia, ambiente, giustizia, legalità, diritti civili, partecipazione democratica, politica estera e sicurezza.
L’obiettivo dichiarato nel documento è quello di raccogliere proposte da portare successivamente al tavolo della coalizione progressista.
Tra i temi presenti troviamo:
1. Lavoro e salario.
Una particolare attenzione viene dedicata alla tutela del lavoro e alla necessità di rafforzare il potere d’acquisto delle persone.
Tra le proposte figura il salario minimo legale, insieme alla discussione sulla riduzione dell’orario di lavoro senza riduzione della retribuzione.
2. Sostegno alle famiglie e alle persone in difficoltà.
Il documento propone anche un’evoluzione delle attuali misure di sostegno al reddito attraverso quello che viene definito “Reddito 2.0”, con una revisione dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro.
3. Sanità pubblica.
Un altro capitolo riguarda il Servizio sanitario nazionale, con l’obiettivo indicato di aumentare finanziamenti e personale e intervenire sulle liste d’attesa.
La sanità rimane quindi uno dei grandi temi sui quali il documento chiede un intervento strutturale.
4. Scuola e istruzione.
Grande attenzione viene dedicata anche alla scuola.
Tra le proposte viene indicato l’utilizzo delle risorse previste per il Ponte sullo Stretto per interventi destinati agli edifici scolastici, ai laboratori, agli impianti sportivi e ai servizi.
5. Casa e caro affitti.
Il problema dell’abitazione entra tra le priorità attraverso la proposta di un piano pubblico per aumentare l’offerta di abitazioni e recuperare immobili pubblici inutilizzati.
6. Energia e ricerca.
Sul fronte energetico il documento punta sull’incremento delle fonti rinnovabili e propone investimenti nella ricerca sulla fusione nucleare, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia energetica nazionale.
7. Giustizia e legalità.
Tra le proposte figura anche la reintroduzione dell’abuso d’ufficio, con una formulazione indicata come più chiara e circoscritta.
Il documento prevede inoltre un rafforzamento dei controlli della Corte dei conti e dell’ANAC.
8. Immigrazione e cittadinanza.
Il tema dell’immigrazione viene affrontato attraverso la proposta di superare l’attuale modello dei centri in Albania e la legge Bossi-Fini.
Tra le proposte figura inoltre lo Ius scholae.
9. Partecipazione democratica.
Il documento affronta anche il tema della partecipazione dei cittadini.
Tra le proposte viene indicata l’estensione del diritto di voto ai sedicenni e ai cittadini fuorisede per tutte le consultazioni.
10. Diritti civili.
Un capitolo specifico riguarda i diritti civili.
Tra le proposte vengono indicati il matrimonio egualitario, le adozioni omogenitoriali, una legge contro l’omolesbobitransfobia e una disciplina sul fine vita.
11. Politica estera e pace.
Uno dei temi più rilevanti riguarda la politica internazionale.
Il documento propone un cambiamento dell’approccio italiano ed europeo alla guerra in Ucraina, sostenendo una svolta negoziale.
Il M5S ribadisce inoltre la propria posizione contraria al piano Rearm Europe e all’aumento della spesa per la difesa al 5% del PIL in ambito NATO, proponendo invece una maggiore integrazione della difesa europea.
Sul Medio Oriente viene indicato, tra l’altro, il riconoscimento dello Stato di Palestina.
Perché un attivista dovrebbe conoscere questi 20 punti?
Essere attivisti non significa soltanto partecipare agli incontri, alle iniziative o alle campagne.
Significa anche conoscere le proposte sulle quali si discute, comprenderne il contenuto e riuscire a confrontarsi con gli altri cittadini in maniera consapevole.
Per questo motivo ho ritenuto importante riportare questo documento anche nel Diario dell’Attivista M5S.
Non per sostituire la lettura della fonte originale, ma per contribuire alla sua conoscenza e alla discussione.
Un attivista informato è innanzitutto un cittadino che cerca di capire.
Un percorso nato dall’ascolto.
Uno degli aspetti che il Movimento sottolinea nella presentazione ufficiale è proprio il percorso partecipato che ha preceduto la definizione dei 20 punti.
Oltre 17.000 cittadini hanno preso parte agli eventi territoriali e il percorso è stato accompagnato da un confronto deliberativo online.
Questo elemento è particolarmente interessante perché pone al centro una domanda fondamentale:
quanto deve contare la partecipazione dei cittadini nella costruzione delle proposte politiche?
È una domanda che non riguarda soltanto il Movimento 5 Stelle.
Riguarda la politica nel suo insieme e, soprattutto, il rapporto tra cittadini e istituzioni.
Ora la parola passa agli iscritti.
La fase successiva è la votazione degli iscritti.
Il quesito sottoposto al voto chiede se si è d’accordo che il presidente Giuseppe Conte sottoponga agli alleati della coalizione progressista le proposte contenute nel documento.
Il voto rappresenta quindi un passaggio interno alla vita del Movimento e arriva al termine del percorso NOVA.
Parallelamente, gli iscritti possono votare anche un documento proposto dalla comunità del Network Giovani, denominato “12 punti per un patto generazionale”, dedicato alle prospettive delle nuove generazioni.
Il mio punto di vista da attivista.
Come attivista, credo che conoscere i documenti ufficiali sia una delle prime responsabilità che abbiamo.
Prima di discutere sui social, prima di commentare una proposta e prima di confrontarci con altri cittadini, dovremmo avere la curiosità di leggere.
Perché la politica non dovrebbe essere soltanto appartenenza.
Dovrebbe essere anche conoscenza, confronto, partecipazione e responsabilità.
I 20 punti di NOVA rappresentano quindi un documento che merita di essere letto e discusso.
Ognuno potrà formarsi la propria opinione sulle singole proposte.
Ed è proprio questo, a mio avviso, il valore della partecipazione: non pensare tutti allo stesso modo, ma avere gli strumenti per discutere consapevolmente del futuro del nostro Paese.
Fonte.
Le informazioni riportate in questo articolo sono state elaborate a partire dalla pubblicazione ufficiale del Movimento 5 Stelle, “Nova, 20 punti: una alleanza per la Costituzione”, pubblicata il 18 settembre 2026 sul sito ufficiale del Movimento 5 Stelle.
Leggi il documento originale sul sito ufficiale del Movimento 5 Stelle
Il Diario dell’Attivista M5S
Informarsi. Partecipare. Confrontarsi. Costruire.


